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Per Siena finalmente è finale
21/02/2009, 22:23 - di Marco Bonfiglio


La Montepaschi batte Treviso dopo un inizio da incubo e ringrazia Domercant e McIntyre, eroi della serata. Grande partita di Neal e Soragna, che a fine partita subisce una spinta da Eze e si rischia la rissa
Sarà che sono due squadre con gli stessi colori, e all'inizio vedi che da una parte vanno a più quindici, giocando un attacco con le spaziature perfette, e pensi: tutto ok, è la solita Montepaschi. Invece guardi il tabellone e scopri che nel secondo periodo, 20-35, è Treviso che mette alle corde i campioni d'Italia e partono i soliti pensieri: Pianigiani con i fantasmi degli ultimi due anni, la scimmia sulla spalla di Siena che si aggrappa sempre più forte e così via. Ma la terza edizione della macchina da guerra implacabile è troppo più forte anche delle cabale e della pressione psicologica, riprende a macinare gioco grazie agli esterni, si parlerà dei due americani ma vale già la pena ricordare i sei punti di Carraretto che ispirano la rimonta, si mette avanti a fine primo tempo e ci rimarrà fino alla sirena. Mentre la Benetton, che ha nelle gambe il supplementare del giorno prima, non riesce più con la circolazione di palla a spostare la difesa e per tutta la serata ha problemi a costruirsi fatturato in vernice. Ecco perché è una partita decisa dagli esterni su due lati del campo, mentre nomi come Lavrinovic rimangono a uovo deposto e di là Wallace e Nicevic non hanno possibilità di superare l'onda verde che li ricopre appena provano a percorrere l'area. Treviso comunque ci prova e certifica che le Final Eight ne propongono la candidatura per una seconda parte di stagione di vertice, se riuscirà a essere più incisiva in trasferta. L'aggiunta di Bulleri mette un'altra freccia tra gli esterni e anche se nel secondo tempo è sempre a distanza di sicurezza, ancora a trenta secondi dalla fine è pienamente in partita, sotto di tre, prima dell'ultima tripla di Domercant. La finale è quindi tra la squadra che ha giocato meglio in questo torneo, Bologna, e quella che ha giocato meglio negli ultimi tre anni, Siena, che però in questi tre giorni ha tutt'altro che entusiasmato. E che con Eze si rende protagonista di un fastidioso episodio subito dopo la sirena, quando il nigeriano in maniera apparentemente inspiegabile spinge alla schiena Soragna mentre le due squadre si salutano, gli molla anche un ceffone d'incontro e non succede l'irreparabile solo perché Stonerook, oltre che sul campo, è il più veloce anche a separarli. Una brutta fine, ma un epilogo potenzialmente entusiasmante per le Final Eight.
La chiave - Come l'altra semifinale era stata decisa dai lunghi, questa è cucita dagli esterni. Fate che da una parte Domercant e McIntyre ne mettano insieme 49, e gli ultimi dieci di Siena. La mossa vincente di Pianigiani è escludere Sato e giocare con l'americano da tre, accanto a Kaukenas, per costringere Lorbek a fare quello che non può, ovvero difendere contro un palleggio arresto e tiro fulmineo. E siccome la notte dei lituani, ivi compreso Lavrinovic, è fatta di appena 5 punti e nessuno del lungo, i due esterni sono gli unici in doppia cifra per Siena. Come del resto dall'altra parte gli unici in doppia cifra sono altri tre esterni, Soragna e Bulleri che fanno 24 in coppia, diventano 47 se ci si aggiungono i 23 di Neal, che in questa manifestazione torna a confermarsi uno dei migliori tiratori del campionato.
La statistica - Il 38.5% di Treviso da due, che rimanda alle difficoltà dei suoi lunghi di avere un impatto, anche contro la zona di Pianigiani. La Benetton tira 7/12 da due nel primo periodo, dove non a caso si porta avanti di dieci, poi non avrà mai più del 33%. Questo genera un grande numero di rimbalzi, dove Treviso vince 39 a 32 dimostrando che Siena può essere messa in grande difficoltà con la pressione sotto i vetri, mentre a fine primo tempo la Montepaschi aveva tirato 13/16 i liberi, contro il 4/6 dei veneti. Una grande squadra prende dalla lunetta quello che non riesce a ottenere chiamando i giochi, proprio perché Mahmuti riesce a interrompere il pick'n'roll di McIntyre per almeno i primi dieci secondi. Per fare un lavoro del genere servono energie fisiche che Treviso, nel secondo tempo, non trova più in valigia.
L'eroe - Facile citare McIntyre, ma il play più efficace del campionato altre volte aveva dimostrato di vincere le partite da solo. Perciò il titolo va a Domercant, che invece è stato più volte, e spesso nell'ultimo periodo, criticato per il suo impatto deludente in attacco. Serviti: 22 punti, 8/12 dal campo, 4 rimbalzi, 1 recupero, 1 assist, anche 1 stoppata e 24 di valutazione. Lorbek non lo vede mai, segna la tripla del 77-83. Sul più bello, Siena trova anche un esterno alternativo in odore di mvp, se non dovessero bastare quelli che ha da due anni.
L'antieroe - Non aveva mai fallito tanto fragorosamente, ma fa impressione l'uovo deposto da Lavrinovic, 17 minuti senza punti segnati, con tre errori al tiro, 1 solo rimbalzo e la tendenza scientifica a non difendere il post basso, nemmeno contro il confusionario Nicevic. E se lui, come McIntyre, due partite di fila non le sbaglia, è un problema in più per Boniciolli durante la finale.
Top 3 - Si parte dal Carraretto che ancora una volta fa da taumaturgo: entra che Siena annaspa e la tira fuori dall'acqua alta con i sei punti dentro un enorme parziale di 24-5, che dal 20-35 porta al 42-40 di fine primo tempo. Dall'altra parte ne arrivano 23 da Neal, con 4/7 dall'arco e 4 rimbalzi, mentre Soragna inizia in maniera eccessiva, tanto è perfetto, poi fisiologicamente rallenta non prima di scriverne 12, senz errori dal campo e ai liberi, insieme a 4 rimbalzi, 2 recuperi e 20 di valutazione. A parte 1 fallo commesso, non ha voci negative sul referto. Quindi Bulleri, che porta 12 punti anche se fa 3/9 dal campo, insieme a 4 rimbalzi in 22 minuti, 3 assist e 15 di valutazione. In prospettiva, vederlo giocare due partite di grande sostanza, comprensive di supplementare, a distanza di un giorno è una buona notizia per la Benetton di primavera e per il basket italiano.
Flop 3 - Citato il lituano di Siena, viene subito dietro Nicevic, che segna 7 punti e fa 9 rimblzi, di cui 5 offensivi. Il lavoro sotto i vetri non lo meriterebbe in questa voce, ma fa 3/9 da due e sbaglia tre possessi consecutivi, decisivi,sul 65-63 per Siena. In una serata dove i lunghi latitano, una sua maggiore precisione in vernice avrebbe dato un risultato diverso. Anche Kaukenas entrerebbe tra i peggiori, appena 5 punti e 3 rimbalzi, un impatto risibile in attacco, ma la sua presenza nel quintetto finale basta a costringere Mahmuti a marcarlo con Neal e mandare Lorbek su Domercant, dei cui esiti si è detto. Resta da aggiungere che Wood è alla seconda brutta consecutiva, 4 punti e 4 assist in 28 minuti, stavolta con solo 1 persa, ma nemmeno l'ombra del play che a Cantù deliziava i palati dei puristi del gioco. L'infortunio non è smaltito, il ritmo partita è da ritrovare e per fortuna che è appena tornato Bulleri. Ma anche qui, un paio di canestri in più, invece che 2/11 dal campo, e forse parleremmo di un risultato diverso.


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