Cantù ci prova, Kaukenas scuote Siena dalla paura
20/02/2009, 22:52 - di Giancarlo Migliola


Cantù rimane in partita fino all'ultimo periodo, ma Kaukenas e McIntyre nel finale abbattono il tabù della scorsa stagione e mandano la Montepaschi in semifinale, dove ritroverà Treviso
Siena non prende il largo come di consueto, in avvio evidentemente condizionata dalla sindrome Final Eight che peraltro Pianigiani ha sconfessato in conferenza stampa. Lo confermano gli errori dalla lunetta nei primi minuti e le insolite amnesie difensive dei primi due quarti. Cantù resta in piedi in pratica fino al 40’, riuscendo a non sprofondare oltre i 12 punti di scarto dopo essere stata travolta in campionato sia al Palasclavo che al Pianella. A 8’ dalla fine il tap-in di Rich riporta l’Ngc a -6 sul 60-54, nel possesso successivo lo stesso Rich converte un recupero e sigla il 60-56. Poi a Zacchetti sfugge un comodo rimbalzo difensivo e Lavrinovic ristabilisce le distanze con una tripla frontale. La paura per Siena passa in quel momento, qualche misteriosa perplessità legata alla Final Eight rimane. Brava Cantù, che ci ha provato sul serio. Per Pianigiani la partita più pericolosa è alle spalle.
La chiave: la scossa decisiva di Siena arriva a metà quarto periodo, con la tripla di Lavrinovic. Cantù voleva arrivarci ancora a contatto c'è riuscita, in questo senso per Siena si è trattato di una prova più che affidabile: vincere di 40 non sarebbe stato altrettanto utile a Pianigiani per immettere correttamente Siena nel vivo della manifestazione.
La statistica: non è una novità ma lo scout di Lavrinovic fa comunque impressione, perché la capacità del lituano di riempire tutte le caselle positive non conosce paragoni. Undici punti in 22 minuti, 2/3 da due, 2/3 da tre, 6 rimbalzi, 4 falli subiti, 3 assist, 1 stoppata, 22 di valutazione. E stiamo parlando di una partita… normale.
L’eroe: non è la prima volta quest’anno che un ex canturino abbatte Cantù: in campionato erano state le triple di Stonerook a devastare il canestro della Ngc, stavolta è Kaukenas la spina nel fianco dei brianzoli. Esce dalla panchina e ne mette 17, 15 nei primi 15 minuti in cui rimane in campo. Chirurgico.
L’antieroe: Joel Zacchetti. Non gli si chiedevano miracoli ma nel quarto periodo fa impazzire i suoi tifosi. L’ex udinese non controlla un semplice rimbalzo difensivo e concede la tripla del +7 a Lavrinovic, nel possesso successivo non segna un facile appoggio e poi regala un pallone a McIntyre. L’anello mancante di Dalmonte, nella serata in cui la panchina di Cantù offre poco.
Top 3: 1. Jason Rich, sempre più un fattore di Cantù. Dopo il risveglio di Gaines, anche quello dell’altro rookie per Dalmonte. Che può inseguire i playoff con rinnovate ambizioni. 2. I tanti tifosi di Cantù che arrivano a Casalecchio, incitano la loro squadra dal primo all’ultimo minuto e ringraziano i propri giocatori nonostante la sconfitta. 3. I 14 punti di Benjamin Eze, quelli che non ti aspetti e che alla fine fanno la differenza nell’occasione in cui Stonerook risulta spuntato.
Flop 3: 1. L’infortunio muscolare di cui è vittima Gaines nel secondo quarto: il playmaker canturino torna coraggiosamente in campo ma il fastidio sul suo volto è evidente. Berti è dignitoso ma contro Siena serviva il meglio. 2. Il Montepaschi subisce a rimbalzo 35-41 (e 14 offensivi concessi a Cantù, 5 a Pinkney), un dato su cui riflettere in previsione della semifinale con Treviso. 3. Eccessiva l’atipicità di Kevinn Pinkney, 3/4 da tre punti ma 1/6 da sotto. E sui 7 rimbalzi in 28’ ci sarebbe da discutere.


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