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Virtus Bologna: sindrome di inferiorità con le grandi?
11/03/2010, 09:25 - di Marco Bogoni


 
 Andre Collins (Ciam-Cast) |
Siena, Caserta, Milano e Montegranaro sono tabù che la squadra bianconera non è ancora riuscita ad infrangere.
Forte con i deboli e debole con i forti. E’ una delle possibili letture della classifica attuale della Virtus che ha un bollettino impietoso contro le squadre che la precedono in classifica. La squadra di Lardo ha perso contro Siena, Caserta, Milano e a Montegranaro. L’unico successo contro le prime quattro forze del campionato risale alla prima giornata del girone di andata quando Bologna battè in casa per 76 – 68 una Sigma Coatings ancora lontana parente della squadra attuale capace di sette vittorie consecutive. Al momento la Canadian Solar si ritrova 0-2 negli scontri diretti soltanto con Milano, ma è molto improbabile che riuscirà a battere la Montepaschi nel girone di ritorno e dovrà affrontare Caserta al PalaMaggiò. Il campo campano, finora, è stato violato soltanto una volta da Montegranaro e per espugnarlo i bianconeri saranno chiamati ad un’impresa. Il sogno del secondo posto (mai ufficialmente proclamato, ma dolcemente cullato in silenzio) si è infranto contro la realtà dei fatti: tutte le volte che la Virtus ha avuto l’occasione di battere una diretta concorrente per i piani alti della classifica non è riuscita a sfruttare l’opportunità. Ad eccezione delle sconfitte con ampio scarto contro Siena e Caserta, le battute d’arresto contro Milano e Montegranaro lasciano molti rimpianti all’interno del mondo delle Vu Nere. La pessima gestione dei finali di partita contro l’Armani Jeans e contro i marchigiani costerà alla Virtus qualche posizione in classifica alla fine della regular season.
Ai nastri di partenza della stagione, sulla carta, la Virtus si collocava tra la quinta e sesta posizione. Al momento la classifica rispecchia il valore della squadra, ma in un campionato dai valori così livellati (Siena esclusa), a Bologna basterebbe alzare un po’ l’asticella della competitività per insediarsi stabilmente tra le prime tre/quattro squadre del campionato. Il potenziale per farlo ci sarebbe, lo si è visto durante le Final Eight di Avellino, ma alcuni fattori costringono la Canadian Solar a rimanere con i piedi per terra. Il primo è l’incapacità del terzetto americano di giocare bene insieme. Mai Collins, Moss e Hurd hanno sfoderato una grande prestazione nella stessa partita. A lungo è stato Hurd a far mancare il suo rendimento, ma proprio ora che l’ex Scavolini sta lentamente ritrovando la bussola, Moss è in fase calante. L’ala di Siena in prestito alla Virtus è stato il peggiore contro Milano anche a causa di una condizione fisica non ottimale. Fra i tre mori Andre Collins è quello che sta passando il momento migliore. L’infortunio è ormai alle spalle e l’ex Carife Ferrara sta ritrovando la condizione ottimale e la sicurezza nei propri mezzi. L’altro fattore che impedisce alle Vu Nere di spiccare il volo verso il ruolo di principale antagonista di Siena è la difficoltà ad essere padroni a rimbalzo. In questo caso Hurd ritorna sul banco degli imputati, ma anche Maggioli e Fajardo non possono dormire tranquilli. Solo Sanikidze garantisce un buon apporto sotto i tabelloni, nonostante i suoi alti e bassi di rendimento causati dalla sua inesperienza. L’obiettivo di questa Virtus nelle prossime 10 partite di campionato dovrà essere quello di giocare sullo standard della Coppa Italia per non diventare una squadra a cui bastava un centesimo per fare un euro.


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