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Caserta espugna l'Adriatic Arena
07/03/2010, 22:06 - di Domenico Pezzella


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 Coach Pino Sacripanti, il grande ex di turno |
Dopo venti anni, i bianconeri tornano a vincere nelle marche con uno strepitoso Jumaine Jones
Altro giro altra corsa, altra sfida storica ed altra impresa per la Juve che dopo aver sfatato il tabù di Milano nell’ultima partita prima delle Final Eight, sfata anche quello legato al nome di Pesaro. L’ultima volta di Caserta a Pesaro era datata novembre 1990 ovvero nell’anno della Juve dello scudetto. Basta questo per rendersi conto dell’importanza del match, dell’importanza della vittoria non solo dal punto di vista della classifica. Ma i libri dei ricordi hanno valenza fino ad un certo punto ovvero fino al punto in cui poi si torna a guardare la classifica e ci si accorge che per un’altra settimana Caserta e la Juve si confermano la seconda forza del campionato. Una squadra capace di firmare un secondo tempo d’autore, di mettere in spolvero un Jones inarrestabile, ma soprattutto di approfittare come solo le grandi sanno fare della mancanza di killer istinct della Vuelle. E ora? Beh ora sotto a chi tocco, ovvero la Bancatercas con la quale Caserta ha ancora un pezzo di spago legato al dito. La cronaca. La prima sorpresa della serata la schiera Sacripanti che dopo tante insicurezze, dopo tanti ma e dopo tanti se decide di schierare, dopo quasi un mese, Timmy Bowers nel proprio quintetto di partenza nel giorno del suo ritorno in quel di Pesaro. L’ex Hapoel, però gioca un primo quarto impalpabile dal punto di vista offensivo cosi come dimostrano lo zero nella casella dei punti segnati dopo la prima sirena della gara. Caldissima, invece la mano di Jumaine Jones che distrugge letteralmente Sakota surclassandolo di triple con il lungo della Scavo che deve lasciare il campo vista la non difesa sul pari ruolo avversario (14:17). Joksimovic e Hicks, però, tengono a galla i padroni di casa che non riescono ad imporre la fisicità di Williams complice anche il miglior inizio di partita da quando veste la maglia di Caserta, da parte di Claude Marquis. I ritmi non sono altissimi, ma le squadre insaccano a ripetizione dalla distanza. Green e Joksimovic aprono il fuoco, Koszarek risponde a tono al primo mini riposo sono i viaggianti ad essere avanti nel punteggio (21:22). Tutti si sarebbero aspettato un secondo periodo con Caserta padrone dell’inerzia dl match, ed invece succede praticamente il contrario. Un avvio pessimo per la truppa di coach Sacripanti che spegne la luce in attacco con Di Bella e Koszarek che non riescono ad imbastire un attacco di qualità, mentre in difesa i pesaresi fanno quello che vogliono dentro e fuori dall’aria con Michelori al posto di Marquis in panca con due falli. Due soli punti in 5 minuti (35:24) e Caserta, però, che trova la forza sia mentale che fisica di tornare a stretto contatto con lo stesso Di Bella che finalmente guida i suoi con punti ed energia prima del doppio bombardamento firmato ancora Jumaine Jones, ancora sulla faccia di Sakota, e di Timmy Bowers che torna, quindi, a segnare dopo il lungo periodo di stop. Break aperto a favore dei bianconeri di Sacripanti e squadre negli spogliatoi sul punteggio di 43:40 ovviamente pro Pesaro. La ripresa inizia col terzo fallo di Williams ma Sakota sgancia due missili che griffano un 11:3 in 4’ ed il +11 Scavolini. Ancora una volta sull’orlo del precipizio, la Pepsi ha ancora la forza di reagire. E che reazione con altri due bombe di Jones (una direttamente dal parcheggio) e l’energia di Dibo: ecco il controbreak di 4:17 che firma il sorpasso 58:60 al 28’ col solo Hicks a salvarsi dall’onda bianconera. All’ultimo ‘stop and go’ è ancora +2. In due minuti Caserta va subito in bonus e Jones commette il quarto fallo. Ma è ancora il talento di Cocoa con la settima tripla, unita ad un ritrovato Ere e la verve di un chirurgico Koszarek a preservare il vantaggio di 8 a 2’ dalla fine. Il serrate pesarese è affidata a Joksimovic e Green che rimettono solo 4 lunghezze di distacco tra i due team. Il colpo di grazia lo firma Michelori.
SCAVOLINI PESARO 81 PEPSI JUVECASERTA 89 (21-22; 43-40; 60-62)
SCAVOLINI PESARO: Green 13, Sakota 10, Tomassini ne, Van Rossom 2, Hicks 21, Flamini 3, Gijnaj ne, Amici ne, Joksimovic 11, Shaw 4, Williams 15, Cinciarini 2. All. Dalmonte. PEPSI JUVECASERTA: Cardinale ne, Koszarek 14, Parrillo ne, Di Bella 11, Bowers 10, Michelori 7, Zamo ne, Doornekamp, Marquis 10, Ere 14, Martin, Jones 23. All. Sacripanti. ARBITRI: Barni, Cicoria e Sardella.


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