|
La dura legge dell'ex: Frates passa a Caserta
07/02/2010, 21:00 - di Domenico Pezzella


si interrompe la striscia di successi interni del team di coach Pino Sacripanti
Tutto nelle mani di Cavaliero e Ivanov. Un secondo tempo da titani quello del duo sutorino che ha messo a ferro e fuoco la difesa di una Juve che questa sera ha litigato nel vero senso della parola con il ferro sia per percentuali dal campo che dai tiri liberi. I bianconeri hanno provato a metterla sulla bagarre, ma dall’altra parte hanno trovato una squadra tosta fisicamente e mentalmente che non ha mollta di un centimetro anche quando era sotto di otto lunghezze. L’ex Fortitudo ha aperto la via e il bulgaro, poi, ha fatto il resto regalando il terzo successo in fila da Teramo con questo importantissimo per il ritorno a Caserta dell’ex più atteso ovvero Fabrizio Frates che infligge dunque anche la prima sconfitta interna al team di Terra di Lavoro. La cronaca. Ex a confronto e cerotto vistosissimo sul sopracciglio di Jumaine Jones dopo il colpo subito in allenamento le prime indicazione precedenti alla palla a due. Pronti via, però, è la Sutor ad aggredire la partita specie in difesa complice anche qualche errore dovuto alle mani fredde dei padroni di casa (0:5 con i liberi di Marquinos). Si lotta selvaggiamente sotto le plance e in penetrazione arriva proprio il primo canestro dei casertani ad opera del capitano Fabio Di Bella anche se il vantaggio è ancora dei marchigiani con l’uno contro uno in aria di Brunner (3:7). Si parlava di ex e quello attualmente in maglia Pepsi, Hite, si iscrive alla sfida risolvendo un momento di difficoltà offensiva dei locali (7:7 c on i liberi di successivi di Ere). La voglia matta di rivalsa di ‘Game Time’ nei confronti dei suoi ex compagni e lo si vede con il siluro piazzato, dopo un botta e risposta continuo sotto le plance tra Brunner e Jones, per il primo vantaggio bianconero (12:13). Negli ultimi due minuti l’intensità di gioco continua a salire di livello, si corre da una parte e dall’altra, mentre sotto le plance la sfida Michelori-Jones e Brunner-Ivanov diventa il liet motive fino alla sirena del primo stop and go (13:17). Si ritorna in campo ed Ebi Ere ci mette veramente un amen a prendere fuoco a prendere in mano la partita e condurla fino al +8 con 8 punti due rimbalzi ed un assist tutti nei primi sette minuti di gioco antecedenti alla sirena dell’intervallo lungo (29:21). Sacripanti si affida al doppio playmaker Di Bella-Koszarek, Frates alla coppia consolidata, ormai, Cavaliero-Ivanov con il bulgaro che riduce a due i possessi di distanza tra le squadre prima dell’1/2 dalla lunetta di capitan Di Bella che manda le squadre negli spogliatoi per il riposo lungo sul 31:27. L’inizio di terzo periodo non è certo come da consuetudine per i bianconeri. Caserta subisce la mini sfuriata della Sigma e di Cavaliero e di Ivanov che riportano prima sotto e poi sul pari i viaggianti (39:39). L’ex Fortitudo infiamma il Palamaggiò con un’altra raffica di punti che rimettono Montegranaro con la testa avanti insieme alla tripla di Antonutti (43:47). Ere, Michelori e Jones provano a rispondere a tono, Maestranzi va a segno dalla distanza, ma all’ultimo stop and go è la difesa casertana a fare la differenza (51:50 con layup di Di Bella). Cinque punti di Cavaliero, in mezzo tripla di Jones e quella di Cinciarini per aprire il quarto periodo (56:60). La Juve torna in vantaggio con la tripla del polacco Lukasz Koszarek, ma poi 5 punti in fila una serie indefinite di rimbalzi in attacco ed i liberi di Cavaliero (63:67). Caserta non riesce più a segnare ne dalla distanza ne da sotto e allora Maestranzi mette il punto esclamativo alla sua partita con la tripla che lancia i titoli di coda sulla prima sconfitta casalinga dei bianconeri
PEPSI JUVECASERTA 65 SUTOR MONTEGRANARO 75 (13-17; 32-27; 51-50)
PEPSI JUVECASERTA: Cardinale ne, Koszarek 5, Marzaioli ne, Parrillo ne, Di Bella 13, Michelori 13, Doornekamp 2, Marquis, Ere 14, Jones 14, Hite 7, Martin. All. Sacripanti. SUTOR MONTEGRANARO: Antonutti 7, Cavaliero 20, Marquinos 2, Filloy, Maestranzi 11, Nasini ne, Lechthaler, Tsaldaris 4, Cinciarini 5, Ongenaet ne, Brunner 10, Ivanov 16. All. Frates. ARBITRI: Lamonica, Lanzarini e Duranti.


| |