|
Francia, non cambia nulla in testa alla classifica
07/02/2010, 10:09 - di Andrea Severini


 
 Non per essere ripetitivi, ma Dewarick Spencer è l'uomo in più per il Le Mans |
Vittoria casalinga per il Le Mans, che tiene a bada lo Cholet nel suo tentativo di riavvicinarsi. Nello scontro fra le grandi dello scorso campionato trionfa l'Orleans.
Niente di nuovo sul fronte occidentale. Così si può riassumere il diciottesimo turno del campionato transalpino, parafrasando un capolavoro letterario. Il Le Mans rimane solo al comando e conserva solo due lunghezze sullo Chalet. Ma andiamo con ordine. La capolista riceve in casa l'ostico Roanne, che sta lottando per un posto ai playoff, e la spunta con il punteggio di 73-58. Certo, non si è trattato di un impegno molto probante, ma la serie positiva del Le Mans dimostra la grande concentrazione dei giocatori e la loro voglia. Su tutti c'è il da noi vituperato Dewarick Spencer, che veleggia verso il titolo di mvp stagionale, e stavolta ne segna 22 raccogliendo ben 8 rimbalzi. Lo spalleggia Marc Salyers, con 14 punti, insieme a Maleye Ndoye, autore di 13 marcature. Prova fiacca per Batista (4+6). Per gli ospiti si segnala Souleyman Diabate, con 15 punti; insieme a lui indichiamo il lungo Nsonwu Amadi-Uche, autore di 7 punti e ben 12 rimbalzi, che l'anno scorso aveva molto ben figurato nella seconda parte della stagione. Bene anche Nick Lewis (12+7 alla sirena lunga).
Abbiamo fatto un accenno allo Cholet, che si riprende in maniera rocambolesca dalla sconfitta di sette giorni fa e batte per 64-63 il Vichy, anch'esso in corsa per i playoff. Vera e propria prova d'orgoglio per i padroni di casa, che entrano nel quarto periodo sotto di 7 (48-55) ed hanno la forza soprattutto mentale di andare a vincere questa partita. Torna decisivo Samuel Mejia (18 punti con 5 rimbalzi), ed è l'unico dei suoi a varcare la doppia cifra di punti segnati. Bene anche Robisnon e Linehan con 8 punti cadauno. Il Vichy sogna il colpaccio grazie alla serata da bomber di Zach Moss, autore di 27 punti. Prova di forza per Dounia Issa, che mette 4 soli punti ma raccoglie ben 12 rimbalzi.
Ma veniamo alla riedizione della finale dello scorso anno, un Lyon-Orleans che oggi accomuna due squadre protagoniste di un avvio pessimo e di una lenta risalita. In realtà, l'Orleans è tornato su buoni livelli, visto che adesso occupa il quarto posto, mentre il Lyon ad oggi sarebbe fuori dalla post season. Ma è ancora presto per fare questi conti, dato che l'assegnazione particolare dei punti in questo campionato (2 per la vittoria, 1 per la sconfitta) rende la classifica cortissima ed ammette qualsiasi speranza. Torniamo quindi all'attualità: Orleans batte Lyon per 55-76. Ennesima sconfitta casalinga per gli uomini di Collet, che mandano il solo Lukauskis in doppia cifra, con 16 punti. Il resto è davvero imbarazzante, soprattutto se si considera l'importanza della partita. L'Orleans ha invece motivo di gioire, visti soprattutto i 25 punti del leader Cedrick Banks, anche lui unico uomo in doppia cifra della sua squadra, nella quali però hanno segnato praticamente tutti.
Nelle zone alte, si conferma terza forza il Gravelines Dunkerque, che batte a domicilio il Rouen per 77-80, quindi soffrendo più del dovuto. Sfavillante come al solito la prova di JK Edwards, che sfiora la doppia doppia con 19 punti e 9 rimbalzi. Ottimo anche Yannick Bokolo (18+7).
In zona salvezza, bisogna segnalare i colpi di Poitiers (vittorioso 77-82 a Toulon), Chalon (92-74 contro il Nancy) e Le Havre (83-71 sullo Strasbourg). Chiude il quadro la vittoria del Paris Levallois sul Dijon per 84-72.


| |