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VIRTUS BOLOGNA

La Virtus Bologna viene bruciata sul traguardo
01/02/2010, 11:54 - di Marco Bogoni




Maestranzi, l'MVP della partita

Una tripla di Antonio Maestranzi regala la vittoria a Montegranaro al termine di una partita emozionante che ha visto la Canadian Solar dilapidare un vantaggio di 16 punti.



Porto San Giorgio si conferma un campo tabù per la Virtus. Le Vu Nere da quando sono tornati in SerieA non sono più riusciti ad espugnare la tana della Sutor. Eppure nell’ultimo assalto al fortino marchigiano sembrava potesse cambiare la storia. La Virtus Bologna aveva iniziato la partita con il piglio giusto e grazie ad un strepitoso secondo quarto aveva chiuso il primo tempo con un vantaggio di 16 lunghezze (36 – 50). Al ventesimo la Canadian Solar aveva tirato con il 75% da tre punti (6 su 8) mentre Montegranaro aveva vissuto in attacco soltanto delle fiammate di Brunner. Poi è arrivato il buio. La squadra bianconera non ha trovato più la strada del canestro. La Sutor, invece, ha riacquistato fiducia nei propri mezzi; sono bastati solamente 10 minuti per ricucire il vantaggio virtussino (60 a 60 al 30esimo). Nell’ultimo quarto la Virtus si è trovata su quei binari che avrebbe voluto evitare: in mezzo ad un finale punto a punto. LeRoy Hurd, dopo tre quarti di partita nulli, ha provato ad innalzarsi eroe portando la sua squadra a +4 ad un minuto dal termine. Il grande cuore di Montegranaro non si è voluto arrendere, due triple di Brunner e Maestranzi hanno ribaltato il risultato e hanno tolto le mani virtussine su una vittoria che al ventesimo sembrava avesse già preso la direzione di Bologna.

IL NUMERO: 15. Sono i rimbalzi offensivi concessi ai marchigiani. Brunner e Ivanov, sono tra i migliori lunghi del campionato in questa specialità. In coppia hanno catturato quasi lo stesso numero di rimbalzi offensivi presi da tutta la Virtus. I canestri della rimonta del terzo quarto sono arrivati dai secondi o terzi tiri che la difesa bianconera troppo generosamente ha concesso. Urgono ripetizioni di tagliafuori.

L’EROE: Antonio Maestranzi. E’ il killer della Virtus. La sua prestazione non si esaurisce solo nel canestro da tre punti che consegna la vittoria a Montegranaro, nel secondo tempo ha annichilito completamente il suo diretto rivale Andre Collins. L’italo-argentino è stato letale dall’arco dei 6.25m (5 su 5 da tre punti) e ha anche dispensato 4 assist. Maestranzi, nella scorsa stagione, giocava in LegaDue a Jesi e quest’anno sta dimostrando di meritare i parquet di SerieA. A volte per prendere dei buoni giocatori non c’è bisogno di oltrepassare l’oceano, basta guardare al piano di sotto.

L’ANTIEROE: David Moss. Gioca la peggiore partita stagionale: 1 su 8 al tiro con -4 di valutazione. Su di lui pesa come un macigno la sanguinosa palla persa nell’ultimo minuto, quella che ha portato al canestro di Maestranzi. Moss finora ha sbagliato poche partite, ma quando è successo la Virtus ha quasi sempre perso. L’importanza del giocatore ex Teramo all’interno degli equilibri virtussini è evidente. A causa dello scarso rendimento di Hurd, se anche Moss non gioca su livelli accettabili, la Virtus regala virtualmente due americani agli avversari. Un lusso che le Vu Nere non si possono concedere.

SULL’ALTARE: Diego Fajardo. Incomincia il girone di ritorno come aveva iniziato quello di andata, ovvero benissimo. Nel primo tempo è il trascinatore della Virtus, poi nella ripresa il suo rendimento cala come quello di tutti i suoi compagni. Alla fine il tabellino dice 14 punti + 4 rimbalzi e 21 di valutazione. L’unico neo della sua partita è la presenza a rimbalzo: Fajardo, insieme ai suoi compagni di reparto, ha subito troppo l’irruenza sotto le plance di Brunner e Ivanov.

NELLA POLVERE: Viktor Sanikidze. Compie 5 falli in 6 minuti. La sua gara viene fermata dai fischi arbitrali e dalla sua eccessiva irruenza. Essendo ancora tecnicamente grezzo il punto di forza del georgiano è sempre stato la sua cattiveria agonistica, ma quando Sanikidze oltrepassa certi limiti il numero dei falli diventa il suo miglior marcatore.





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