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L'Italia si riprende la vittoria, è semifinale
02/07/2009, 17:28 - di Dall'inviato Emanuele Blasi




Gigi Datome, mvp della gara (Ciam-Cast)

Stavolta non c'è partita contro la Serbia, battuta 75 a 64 ai quarti dei Giochi del Mediterraneo, super Datome da 18 punti e un gioco di squadra ritrovato dopo il passo falso della Turchia. Si torna a Teramo, per gli azzurri ci sarà la Croazia già battuta due volte quest'anno in semifinale



Vince l’Italia 75-64 contro la Serbia e convince il Palazzetto di Roseto con una prestazione messa in discussione solo alla fine del secondo periodo, quando gli avversari riescono a scavare un parziale di 7 punti, prontamente cancellato dagli azzurri che si aggiudicano l’accesso alle semifinali. Senza i due Cinciarini, infortunati, dentro Datome e fuori Maresca, regia ancora a D’Ercole e Aradori. Alla palla a due è subito lotta sotto i ferri, la Serbia preme con Bunic ben pescato dai compagni in vernice e l’Italia risponde con Crosariol, per una gara che si accende subito con un equilibrio perfetto, 8 pari dopo 4 minuti. Viene fuori Datome, che segna 6 dei suoi 18 punti nei primi 6 minuti e blocca sul nascere la fuga serba sul 10 a 11, prima di assistere alla tripla di Milosavljevic e il gioco da tre punti di Rinaldi che fissa il pari, 16 per uno, seguiti dalla stoppata di Crosariol e la precisone dall’arco di Maresca, che non bastano comunque a chiudere avanti il quarto, sirena e 19-20 serbo. Un paio di minuti per riordinare le idee e Recalcati conferma i cinque uscenti, ma al fischio d’inizio due perse consecutive offrono l’assist alla Serbia di allungare e fare il primo strappo forte della gara, 19-26 di Lazic. Manovra macchinosa, spesso i lunghi costretti all’uno contro uno da fuori, palla che non transita sotto i tabelloni: l’Italia soffre l’inizio del secondo quarto, la Serbia infierisce con un break di 6 punti e prima che sblocca il tabellino dal 19 del primo quarto passano oltre 4 minuti, Cittadini (entrato al posto di Crosariol) realizza il 21-26. Time out del coach italiano, al rientro Aradori smuove il suo personale tabellino con due belle penetrazioni di forza, Renzi si fa trovare con i piedi a posto dal perimetro e l’Italia sorpassa, 30-28, ribadendo ancora con Aradori prima della tripla di Covic che ferma il punteggio sul 31-31. C’è il tempo di vedere un ottimo contropiede serbo e ancora Aradori per il pareggio di metà gara 36-36. Si torna in campo con l’inchiodata di Rinaldi che manda la Serbia in black out di punti permettondo agli azzurri di portare a segno un parziale di 7-0 e il tabellone sul 45-38. E’ il momento di forzare per gli azzurri, che con un super Datome (18 punti) arrivano al +11, 59-48, punteggio che chiude il quarto. Negli ultimi dieci minuti l’italia smarrisce un po’ di sicurezza e permette alla Serbia di riavvicinarsi pericolosamente sulla tripla di Milosavljevic 64-60, con 4 minuti di silenzio sul tabellino italiano e un parziale di 12-0, ma la paura di una clamorosa rimonta passa quando Datome, il migliore degli azzurri, riprende in mano la situazione, e allontana le streghe. La tripla di Crosariol completa il quadro finale, che recita 75-64 per un’Italia che in semifinale troverà la Croazia, vincente sull’Albania, e la Serbia che incontrerà proprio i balcanici per accedere alle finali dal 5° al 8° posto. Recalcati a fine gara: “Abbiamo giocato in emergenza, con i due Cinciarini fuori e dopo lo sforzo fatto ieri con i supplementari, questo ci rende ancora più felici. Siamo stati bravi a gestire con lucidità i momenti critici e non abbiamo sofferto sotto, buon segno. Contro la Croazia non contano le gare passate, conterà il carattere e la stanchezza accumulata fino a qui”. Anche coach Klipa esalta i suoi a fine gara: “Abbiamo giocato alla pari per 30 minuti con una squadra forte come l’Italia, siamo una formazione giovane e questa esperienza ci permetterà di crescere e di maturare”. Domani tutti a Teramo per un posto in finale contro la Croazia (ore 19.00).





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